Furti a raffica nelle serre: bande organizzate saccheggiano gli ortaggi

Il rialzo dei prezzi rende le campagne del Salento un obiettivo per il mercato nero

Furti a raffica nelle serre: bande organizzate saccheggiano gli ortaggi

Il Salento diventa terreno di caccia per bande organizzate proprio nel momento in cui i prezzi degli ortaggi registrano aumenti esponenziali sui mercati nazionali. Le campagne tra Leverano, Nardò, Copertino e Porto Cesareo, così come altre aree del Leccese, sono sempre più spesso teatro di furti sistematici che mettono in ginocchio gli agricoltori locali. Negli ultimi venti giorni - racconta Lecceprima.it - le aziende segnalano episodi ricorrenti: squadre di quattro o cinque persone entrano in azione al calar del sole, portando via quintali di prodotti maturi pronti per la vendita. Pomodori, peperoni e zucchine sono tra i più richiesti, con operazioni che mostrano una precisione quasi chirurgica, come confermano le registrazioni delle telecamere di sorveglianza.

Il danno economico è significativo: tra 10 e 15 quintali di ortaggi vengono sottratti ogni notte, con perdite da migliaia di euro. Le zone più colpite – Manieri, Pittuini e Caleta – coincidono spesso con le aree dove gli imprenditori hanno concentrato gli investimenti maggiori, amplificando l’impatto dei furti. Per le aziende agricole, il periodo di massimo profitto si è trasformato in una stagione di vigilanza costante. Molti produttori, dopo giornate intere nei campi, passano le notti in auto o organizzano ronde tra le strade interpoderali, nel tentativo di proteggere il raccolto.

Se da un lato le forze dell’ordine cercano di presidiare un territorio vasto e difficile da controllare, dall’altro gli agricoltori chiedono interventi più incisivi: sorveglianza rafforzata, controlli lungo la filiera e strategie per colpire quel mercato parallelo che alimenta i furti. Fino a quando la situazione non verrà affrontata con misure concrete, proteggere il raccolto in provincia di Lecce rimarrà una sfida quotidiana, in un periodo in cui i prezzi degli ortaggi raggiungono livelli record e ogni quintale sottratto significa un danno doppio per chi produce.

Foto apertura realizzata con il supporto di ChatGpt