Dal campo
AgriPeppe tra zucchine e Sweet Palermo: la risposta a un mercato instabile
“Abbiamo puntato su pianificazione e investimenti mirati sui nostri prodotti di punta”

Il comparto orticolo sta vivendo una fase di forte instabilità, tra riduzione dei volumi, andamento climatico penalizzante e quotazioni sempre più variabili. Il quadro attuale evidenzia tensioni diffuse su diverse referenze, con dinamiche di mercato che stanno mettendo alla prova l’intera filiera.
A fare il punto sono Luca Peppe, presidente di AgriPeppe, e Salvo Sortino, responsabile commerciale della realtà produttiva di Fondi (Latina), intervistati da IFN.
“C’è una tensione generalizzata sulle orticole, in particolare sul pomodoro”, spiega Sortino. “Il prodotto siciliano sta raggiungendo quotazioni molto elevate, anche vicino ai 4 euro/kg, a fronte di una disponibilità limitata sia sul mercato italiano che su quello estero”.
Alla base di questa situazione c’è un calo marcato della produzione, legato sia a investimenti più contenuti da parte degli operatori sia a condizioni climatiche avverse. Le temperature rigide, con minime prossime allo zero, hanno inciso pesantemente sulle rese, determinando in alcuni casi una riduzione dei volumi fino al 50%.

Zucchine: quotazioni in controtendenza e mercato in recupero
Sul fronte delle zucchine – sia scure che chiare – il mercato ha mostrato dinamiche particolari. A fronte del calo produttivo, le quotazioni si sono mosse inizialmente in controtendenza rispetto alle aspettative, per poi registrare un recupero nelle ultime settimane.
“Negli ultimi giorni abbiamo assistito a un incremento dei prezzi”, sottolinea Sortino. “Il brusco calo delle temperature ha ridotto ulteriormente l’offerta, mentre la domanda è aumentata, riequilibrando il mercato”.
Una dinamica che conferma quanto il comparto sia oggi fortemente condizionato da fattori esterni e difficilmente prevedibili nel breve periodo.

Sweet Palermo: aumentano le superfici per la campagna estiva
Tra le referenze su cui si concentra l’attenzione della cooperativa c’è anche il peperone corno Sweet Palermo, sempre più centrale nell’offerta aziendale.
“Abbiamo avviato i trapianti proprio in questi giorni e aumentato le superfici investite”, spiega Peppe. “L’obiettivo è essere pronti da giugno con volumi adeguati alle richieste”.
Il Sweet Palermo si affianca alla zucchina tra i prodotti principali dell’azienda, in un contesto in cui le referenze a maggiore valore aggiunto assumono un ruolo sempre più strategico. Restano invece più incerte le prospettive sul pomodoro, dove i livelli di prezzo, ben al di sopra delle medie stagionali, riflettono una situazione di offerta limitata e fortemente condizionata. “È un mercato ancora difficile da interpretare”, conclude Sortino. “Le quotazioni sono alte, ma molto dipenderà dall’evoluzione dei volumi nelle prossime settimane”.

Programmazione e capacità produttiva per rispondere al mercato
In questo contesto, la gestione della programmazione produttiva diventa centrale. “A livello generale si è registrata una riduzione degli investimenti”, evidenzia Peppe. “Noi abbiamo lavorato su una pianificazione mirata, con l’obiettivo di garantire continuità di fornitura anche in presenza di cali termici e produttivi”. Una strategia che ha consentito all’azienda di mantenere una presenza costante sul mercato, in una fase caratterizzata da offerta discontinua.




