Freddo artico in arrivo, da metà settimana cresce l’allerta gelate nei frutteti del Nord

Minime che potrebbero scendere sotto zero. Osservate speciali Piemonte e Pianura Padana

Freddo artico in arrivo, da metà settimana cresce l’allerta gelate nei frutteti del Nord

Il freddo di questi giorni potrebbe essere soltanto il preludio a una fase ben più intensa in arrivo a metà settimana. A partire dai prossimi giorni, una massa d’aria artica farà irruzione sull’Italia, provocando un netto tracollo delle temperature e aumentando il rischio di gelate tardive.

Le ore più delicate saranno, come spesso accade, quelle notturne e dell’alba tra mercoledì e sabato, quando le temperature minime potranno scendere localmente sotto lo zero per effetto di cieli sereni, aria secca e ventilazione debole, soprattutto da venerdì. Sorvegliate speciali Piemonte e l’intera Pianura Padana, dove il brusco raffreddamento potrà favorire gelate nei campi, soprattutto nelle aree di aperta campagna e nei fondovalle, in una fase particolarmente sensibile per le principali colture arboree del Nord Italia. Le drupacee si trovano infatti tra piena fioritura e scamiciatura, mentre le pomacee sono all’inizio della fioritura. Da qui la necessità di mantenere alta l’attenzione e attivare per tempo i sistemi di difesa, sapendo che il rischio massimo si concentra nelle notti serene e in assenza di vento. Attese inoltre precipitazioni diffuse nei rilievi, localmente anche nevose fino a bassa quota. Sono questi i principali risultati delle analisi del Monitor Ortofrutta, realizzate in collaborazione con Fresh4cast.

Nella quarta e ultima settimana di marzo - la numero 13 del 2026 - le temperature continueranno a diminuire, con la media nazionale che si attesterà intorno ai 9°C. L’avvio della primavera astronomica avrà dunque un sapore ancora pienamente invernale e con valori in calo di un grado rispetto a settimana scorsa e di ben 3 gradi rispetto allo stesso periodo del 2025.

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Osservando il quadro nelle diverse aree geografiche, il Centro Italia continuerà a registrare valori leggermente superiori alla media nazionale, con temperature intorno ai 10°C. Tuttavia, l’afflusso di aria fredda di origine artica determinerà un calo termico particolarmente marcato al Centro e al Nord-Ovest, dove le temperature medie scenderanno di circa 2 gradi rispetto alla scorsa settimana. Un raffreddamento più contenuto interesserà il Nord-Est, con una flessione di circa 1 grado, mentre al Sud la temperatura media resterà sostanzialmente stabile. Il confronto con il 2025 evidenzia una diminuzione ancora più netta al Nord, dove il calo previsto raggiungerà i 4 gradi.

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La situazione appare ancora più delicata sul fronte delle temperature minime. La massa d’aria fredda, in ingresso da metà settimana, favorirà un marcato raffreddamento notturno. Il modello meteorologico ECMWF elaborato da Windy evidenzia infatti un sensibile calo delle minime nelle notti tra mercoledì e sabato. Le chiazze azzurre sulla mappa, ben visibili soprattutto al Nord e lungo la dorsale appenninica, indicano valori che localmente potrebbero portarsi sotto 0°C, con maggiore probabilità tra Piemonte e Pianura Padana. In queste zone il rischio di gelate notturne e all’alba sarà elevato, con possibili ripercussioni sui campi e sulle colture più esposte.

Mappa delle temperature - Windy

A livello regionale, le temperature medie più elevate sono attese nelle Isole maggiori e al Sud, dove si raggiungeranno gli 11°C. Rispetto alla settimana scorsa, i cali più marcati interesseranno soprattutto le regioni della fascia tirrenica, con una diminuzione nell’ordine dei 2°C. Nel confronto con lo stesso periodo dello scorso anno, spiccano soprattutto i raffreddamenti al Nord: Piemonte, Lombardia e Veneto, insieme ad altre regioni italiane, faranno segnare temperature inferiori di circa 4°C.

L’escursione termica giornaliera sarà generalmente compresa tra i 5 e i 14°C. (lg)

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Il servizio FruitMeteo
Le analisi del Monitor Ortofrutta si arricchiscono grazie a una nuova collaborazione dedicata a esplorare settimanalmente una variabile spesso decisiva per il settore ortofrutticolo: il meteo. Tra i diversi fattori che influenzano le condizioni climatiche, questa nuova rubrica si concentra in particolare sulle temperature medie registrate lungo la Penisola, con il supporto di Fresh4cast, una piattaforma software in cloud specializzata nella previsione della domanda e nell'ottimizzazione della supply chain per il settore ortofrutticolo.