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Drupacee spagnole: stagione al rallentatore tra piogge e ritardi
Albicocche in crisi, pesche e nettarine promettono bene: il punto sulla campagna 2025

Le prime nettarine spagnole sono arrivate nei mercati italiani (clicca qui per approfondire) ma in linea di massima si prevede un ritardo nella maturazione del drupaceo dettato dal maltempo che ha colpito il nostro paese nelle ultime settimane. Un meteo che ha penalizzato soprattutto le albicocche, per le quali si prospetta una campagna deficitaria, mentre per il resto delle drupacee si prevede un’annata di buona produzione, che potrà beneficiare di una disponibilità idrica decisamente in ripresa dopo le ultime annate particolarmente deficitarie.

Stagione in ritardo per tutte le drupacee spagnole
In generale, c'è stato un ritardo nello sviluppo vegetativo, stimabile, a seconda della zona, tra una e tre settimane. Questo fattore influenzerà le prime esportazioni, che ogni anno entrano nel vivo da fine aprile. Nella scorsa stagione, per esempio, ad aprile erano state esportate 2.500 tonnellate di albicocche, di cui 1.100 tonnellate in Italia, 580 tonnellate di ciliegie, 9.100 tonnellate di pesche e nettarine, di cui 1.800 tonnellate in Italia, e 734 tonnellate di prugne, di cui 122 tonnellate in Italia.
Già la Spagna sta esportando verso l’Italia, ma sono quantitativi minimi, che aumenteranno nel corso di aprile, ma non significativamente. Se la stagione non recupererà il ritardo, i volumi consistenti potranno arrivare solo a partire da inizio maggio.

Per quanto riguarda le quattro principali famiglie di drupacee, la situazione è la seguente:
Ciliegie: Sono state colpite solo quelle ultraprecoci e, in linea di massima, si prevede una buona stagione in termini di produzione complessiva, sia ad Alicante che nella Valle del Jerte e in Aragona e Catalogna.
Albicocche: È la famiglia più colpita dalle piogge, soprattutto a Murcia e nelle altre zone produttive, con molte varietà in fiore durante i fenomeni meteorologici. Si prevede una significativa riduzione della produzione a causa delle difficoltà di impollinazione.
Pesche e nettarine: In generale, queste piogge sono state benefiche in tutte le aree di coltivazione, tranne che in Andalusia. In quest'area – dove da anni non ci sono nuove piantagioni – sia nella provincia di Huelva sia in parte di Siviglia si sono verificati diversi episodi di grandine, che hanno chiaramente ridotto il raccolto. Tuttavia, tenendo conto che l'Andalusia rappresentava solo il 5% della produzione spagnola di pesche e nettarine, questo influirà poco sulla stagione, se non per una minore disponibilità di prodotto extra precoce.
Susine: È l'ultima famiglia in fioritura e in generale le piogge sono state benefiche in tutte le zone e, in particolare, in Estremadura, che concentra il 75% della produzione spagnola di susine.
In attesa dell’evoluzione meteorologica delle prossime settimane, la previsione per il raccolto spagnolo di drupacee è in linea con quella dello scorso anno, fatta eccezione per le albicocche, la cui produzione risulta particolarmente penalizzata.
Ha collaborato Fabrizio Pattuelli. (gc)
