UE: stop ai dazi sui fertilizzanti

Proposta di azzeramento tariffe su urea e ammoniaca: vittoria della linea italiana

UE: stop ai dazi sui fertilizzanti

Secondo quanto riferisce Eunews, la Commissione europea ha presentato una proposta per sospendere temporaneamente i dazi doganali "Nazione più favorita" (NPF) sulle importazioni di fertilizzanti azotati e materie prime essenziali, tra cui urea e ammoniaca. L'iniziativa punta a ridurre gli oneri per gli agricoltori europei e a limitare la dipendenza dell'Unione da Russia e Bielorussia. La sospensione, infatti, sarà valida per tutti i Paesi terzi, con l'eccezione di Mosca e Minsk.
Bruxelles prevede che questa misura possa generare un risparmio di circa 60 milioni di euro in dazi all'importazione. Il ministro dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, ha commentato positivamente la proposta di Palazzo Berlaymont, definendola un traguardo raggiunto grazie all'impegno dell'Italia e del governo guidato da Giorgia Meloni. Stando a quanto scrive Eunews, il ministro ha sottolineato come la misura sia in linea con le istanze italiane e utile a potenziare la competitività del settore agricolo europeo.

L'iniziativa era stata sollecitata dall'Italia, anche in relazione al via libera di Roma all'accordo commerciale tra l'UE e il Mercosur. Secondo le informazioni di Eunews, il 7 gennaio scorso il ministro Lollobrigida aveva inviato una lettera al commissario europeo per l’Agricoltura Christophe Hansen. Nella missiva veniva chiesto l'azzeramento dei dazi e la sospensione del Meccanismo di aggiustamento del Carbonio alla frontiera (CBAM) per i fertilizzanti, entrato in vigore il 1° gennaio, per evitare un aumento eccessivo dei costi per il comparto.
Il portale Eunews riporta che l'impegno a valutare questa sospensione tariffaria è stato preso dalla Commissione durante la riunione ministeriale del 7 gennaio, alla presenza dei commissari Hansen, Šefčovič e Várhelyi. Maroš Šefčovič ha evidenziato che i prezzi dei fertilizzanti rimangono circa il 60% più alti rispetto al 2020, definendo la situazione insostenibile per il reddito degli agricoltori.

La proposta, finalizzata a sostenere l'agroalimentare e l'industria dei fertilizzanti, prevede:

  • L'istituzione di un sistema di contingenti per calibrare la misura sulle necessità del mercato.
  • L'applicazione dei dazi standard per le importazioni che supereranno tali quote.
  • Una deroga specifica già introdotta a dicembre 2025 sulle regole di calcolo del CBAM per i fertilizzanti, con margini d'impatto attualmente fissati all'1% (contro il 10% degli altri settori). (lg)