Biologico: tra crescita e ombre, la sfida è portarlo fuori dalla nicchia

AssoBio chiede più risorse per comunicazione e sensibilizzazione

Biologico: tra crescita e ombre, la sfida è portarlo fuori dalla nicchia

Nell’ambito di SANA Food si è svolta Rivoluzione Bio – Gli Stati Generali del Biologico. L’evento, promosso da BolognaFiere e organizzato in collaborazione con FederBio e AssoBio, con la cura scientifica di Nomisma e il supporto di ICE-Agenzia, ha rappresentato un importante momento di confronto tra istituzioni, imprese e stakeholder sui temi chiave per il futuro del biologico italiano.
In questo contesto, AssoBio ha confermato il proprio ruolo di riferimento per il settore e per il dialogo con i diversi canali di mercato, inclusi Horeca e fuori casa.

Nel corso dell’evento sono stati presentati i dati dell’Osservatorio SANA 2026, che hanno evidenziato un andamento positivo del mercato e delle produzioni agricole biologiche, a conferma della solidità e della dinamicità del settore.
All’interno della tavola rotonda “Biologico made in Italy, politiche e strategie per rafforzare le piccole e medie aziende”, Nicoletta Maffini, presidente di AssoBio, ha affermato: “I dati presentati questa mattina dalla dottoressa Zucconi di Nomisma confermano un segnale positivo: i consumi di biologico crescono. È un risultato importante, che testimonia la solidità del settore e la fiducia dei cittadini. Tuttavia, non possiamo ignorare le ombre che ancora accompagnano il nostro settore e il percorso di crescita. La platea di consumatori che sceglie il biologico in modo pienamente consapevole resta limitata e questo ci impone una riflessione. È necessario rafforzare informazione, educazione e cultura del valore, affinché il biologico non sia percepito come un’opzione per pochi, ma come una scelta accessibile e strategica per il Paese. Al centro rimane il tema del prezzo giusto lungo tutta la filiera: un prezzo che consenta agli agricoltori di mantenere vive le produzioni, ai trasformatori di continuare a investire in qualità e innovazione e ai consumatori di accedere al prodotto senza barriere. In questo equilibrio, la distribuzione rappresenta un anello strategico, solo lavorando insieme, con un approccio di sistema, potremo consolidare la crescita e trasformarla in sviluppo strutturale per tutto il comparto biologico. Ci auguriamo, infine, che anche le Istituzioni possano dare ulteriore attenzione al settore valutando concretamente l’azione del credito di imposta che, come Associazione, chiediamo da molti anni.”

Nel suo intervento è stata inoltre evidenziata la necessità di promuovere un’informazione chiara e corretta, con messaggi univoci sull’importanza dei metodi produttivi biologici per la salute del pianeta e sul valore del biologico per il benessere dell’uomo in ogni fase della vita. Un obiettivo che richiede adeguate risorse economiche da destinare alla comunicazione e alla sensibilizzazione.

Nicoletta Maffini ha infine richiamato l’esigenza di ridurre gli oneri burocratici a carico delle imprese, garantendo al contempo controlli rigorosi e puntuali, a tutela dei produttori e dei consumatori.
La partecipazione di AssoBio a Rivoluzione Bio ha così ribadito l’impegno dell’Associazione nel sostenere la crescita e il consolidamento del biologico italiano, valorizzando il ruolo delle piccole e medie imprese e promuovendo un modello di sviluppo fondato su qualità certificata, sostenibilità e trasparenza delle filiere.

Nell’ambito di SANA Food, AssoBio è inoltre presente con una collettiva di aziende associate, espressione dell’eccellenza e della varietà dell’offerta biologica italiana, a testimonianza dell’impegno dell’Associazione nel sostenere concretamente le imprese e nel valorizzare le opportunità di sviluppo offerte dalla fiera. (lg)

Fonte: Ufficio stampa Assobio