Economia
Spagna: a gennaio export in calo dell'8,5% a volume, mentre il valore rimane stabile
Il cachi vola a +42% e salva il bilancio spagnolo

L'apertura del 2026 ha confermato per il settore agricolo spagnolo una tendenza già emersa nell'anno precedente, caratterizzata da una contrazione dei quantitativi spediti oltre confine a fronte di una sostanziale stabilità dei ricavi.
ValenciaFruits riporta come, secondo le elaborazioni effettuate da FEPEX sui recenti dati doganali, le esportazioni complessive di prodotti freschi siano scese a 1,14 milioni di tonnellate nel mese di gennaio, segnando una flessione dell'8,5% rispetto agli 1,25 milioni registrati nello stesso periodo del 2025. Nonostante questo ridimensionamento dei volumi, il giro d'affari totale ha mostrato una notevole resilienza, attestandosi a 1.952 milioni di euro con un incremento marginale dello 0,6%.
Il comparto degli ortaggi ha rappresentato l'elemento più dinamico della bilancia commerciale. Sebbene le quantità esportate siano diminuite dell'8%, scendendo a 616.329 tonnellate, il valore economico di queste vendite è balzato del 4,5%, superando la soglia di 1,16 miliardi di euro. Al contrario, il settore della frutta ha vissuto una contrazione più uniforme, con una diminuzione del 9% nei volumi (523.463 tonnellate) e del 5% nel valore, che si è fermato a 788,5 milioni di euro.
Entrando nel dettaglio delle singole colture, ValenciaFruits riporta come alcuni pilastri della produzione iberica abbiano sofferto cali significativi. I peperoni hanno registrato una flessione del 15% in volume, fermandosi a circa 93 mila tonnellate, seguiti dai cetrioli che hanno perso il 18% della loro quota di esportazione. Anche i prodotti simbolo come lattuga e pomodoro hanno mostrato segni di stanchezza, sebbene con variazioni meno marcate: la prima è calata del 2,5%, mentre il pomodoro ha mantenuto una stabilità quasi perfetta con poco più di 82 mila tonnellate esportate.
Una nota particolarmente critica arriva dagli agrumi, che hanno pesantemente influenzato il bilancio negativo del comparto frutta. Le arance hanno subito una riduzione del 10% nei volumi e del 5% nel valore, mentre i mandarini hanno visto le proprie spedizioni contrarsi del 13% per un totale di 256 milioni di euro. In questo scenario di generale flessione, spicca l'eccezione positiva del cachi, che ha messo a segno una crescita volumetrica del 42% e un aumento del valore del 27%, raggiungendo i 34,1 milioni di euro.
In conclusione, le statistiche evidenziano una fase di transizione per l'ortofrutta spagnola. Per FEPEX, la capacità del settore di mantenere il valore delle vendite nonostante il calo dei quantitativi è il dato saliente di questo inizio d'anno, segnando una continuità con le sfide logistiche e produttive affrontate nel corso del 2025. (lg)




















