Pomodori e melanzane sfiorano i 3 €/kg: crollo per finocchi e carciofi

Il grossista Rotundo: “Rialzi fisiologici per gli ortaggi, clima ago della bilancia”

Pomodori e melanzane sfiorano i 3 €/kg: crollo per finocchi e carciofi

Al Centro Agroalimentare di Catanzaro, Palmino Rotundo, grossista di Multierre, fa il punto sulla situazione del mercato ortofrutticolo in queste settimane di instabilità. Tra prezzi in lieve rialzo e una domanda dei consumatori che resta prudente, Rotundo sottolinea come la percezione del mercato sia spesso più nervosa della realtà.
“Stiamo assistendo a un aumento dei prezzi, ma non dobbiamo creare narrazioni allarmistiche – spiega Rotundo – La situazione è simile ad altre stagioni; ciò che incide di più è il clima. Quello che oggi costa di più è la merce proveniente dalle serre, come pomodori e melanzane”.

Non mancano però le referenze che soffrono. I carciofi vengono quotati a 0,20 euro a capolino, i finocchi a 0,50 euro al chilo, e molte verdure di stagione seguono questa tendenza. “È importante sottolinearlo perché il rischio è condizionare un’offerta già debole. Il consumatore finale acquista sempre meno”, aggiunge il grossista.

Sul fronte degli ortaggi, i prezzi riportati da Rotundo mostrano una forbice interessante: le melanzane si aggirano attorno ai 2,50 euro al chilo, la violetta a 2,70 euro, il ciliegino a 3 euro, il pixel a 2,70 e il grappolo a 2,50 euro al chilo. Il pomodoro costoluto tocca i 2,80 euro al chilo, mentre zucchine e cetrioli si mantengono più bassi, tra 0,80 e 1,20 euro al chilo.

Anche nella frutta si nota un andamento variegato: i mandarini marzaioli costano tra 0,90 e 1 euro al chilo, le arance oscillano tra 0,80 e 1,20 euro, mentre le fragole in piena campagna arrivano a 9-10 euro per cassetta da 2,5 chili. La varietà Candonga si attesta sui 5 euro al chilo, e con l’inizio della Cipolla di Tropea Igp i prezzi vanno dai 2,50 ai 2,70 euro al chilo.
“Non dobbiamo creare suggestioni strane – conclude Rotundo – Operiamo in un settore molto sensibile e chi lavora con allarmismi spesso lo paga caro. Fino a Pasqua ci sarà una tendenza al rialzo, ma legata al periodo, come avviene ogni anno”.