Maltempo in Spagna: fino a 40.000 ettari di colture devastate e -50% nell'esportazione di fragole

Agroseguro stima indennizzi per 35 milioni di euro

Maltempo in Spagna: fino a 40.000 ettari di colture devastate e -50% nell'esportazione di fragole

La serie di tempeste che ha interessato la Spagna nelle ultime settimane sta causando gravi ripercussioni sul settore agricolo, mettendo in evidenza la vulnerabilità delle colture agli eventi meteorologici estremi. Secondo le stime preliminari di Agroseguro, le perturbazioni potrebbero aver danneggiato fino a 40.000 ettari di terreni agricoli assicurati. Finora, le richieste di risarcimento registrate riguardano 22.213 ettari, cifra destinata a crescere con l’accesso alle zone ancora isolate.

I danni si concentrano soprattutto su agrumi, ortaggi, fragole, frutti di bosco e uliveti, mentre l’impatto sulle colture erbacee, come cereali e foraggi, è ancora in fase di valutazione. La stima iniziale degli indennizzi si aggira sui 35 milioni di euro - riporta Valenciafruit.com -  con le perdite più significative localizzate in Andalusia, dove i danni alle colture assicurate potrebbero superare i 20 milioni di euro. Questa cifra rappresenta circa un terzo del totale degli indennizzi agricoli e zootecnici versati da Agroseguro nel 2025, che ammontano a 63 milioni di euro.

Nella provincia di Huelva, Agroseguro ha già avviato le valutazioni sui danni alle coltivazioni di fragole e frutti di bosco, approfittando dei brevi periodi di bel tempo. Da lunedì prossimo, condizioni meteorologiche permettendo, l’ispezione sarà estesa a tutte le colture e province colpite, con il supporto di 40 professionisti. 

A livello economico, l’impatto si fa sentire in modo ancora più evidente sulle esportazioni. L’Associazione dei produttori ed esportatori di fragole di Huelva, Freshuelva, segnala un calo del 50% delle spedizioni rispetto allo stesso periodo della campagna precedente - segnala Fruittoday.com. Le piogge intense, le raffiche di vento e le condizioni meteorologiche avverse hanno compromesso non solo i raccolti, ma anche le infrastrutture di produzione e movimentazione, alterando il calendario dei raccolti e la pianificazione della stagione.

La riduzione dell’attività produttiva sta influenzando direttamente l’occupazione: si registra una diminuzione delle giornate lavorative nei campi, nei magazzini e nei centri di lavorazione, con conseguenze su tutta la filiera, dai lavoratori alle aziende ausiliarie. Questo episodio conferma ancora una volta quanto l’agricoltura sia esposta agli eventi estremi e quanto sia cruciale disporre di strumenti di gestione del rischio e assicurativi per garantire la stabilità economica del settore. 

Foto in apertura generata con Intelligenza Artificiale