Allarme maltempo: gelate e grandine imperversano sulla Penisola

Dalla Puglia al Piemonte, aziende agricole a rischio

Allarme maltempo: gelate e grandine imperversano sulla Penisola

Il ritorno del freddo e del maltempo minaccia le produzioni primaverili, a partire delle primizie come gli asparagi, mentre il gelo rischia di bruciare fiori e gemme di piante e alberi, con pesanti effetti sui prossimi raccolti. È l’allarme lanciato dalla Coldiretti sulla base di un primo monitoraggio effettuato nelle campagne. La situazione peggiore si registra in Puglia dove la grandine ha colpito il Salento e la provincia di Foggia, con perdite fino al 40% per gli asparagi in Capitanata. Ingenti i danni alle aziende agricole. Colpiti anche gli uliveti e gli ortaggi invernali ancora in campo, come i broccoli.
In Toscana nella fruit valley della Valdichiana, dove è concentrata gran parte della produzione mele, pesche, pere, sono entrati in funzione a pieno regime durante la notte gli impianti anti gelo ed anti-brina per proteggere le fragili fioriture delle piante. Nel Ferrarese, in Emilia Romagna si segnalano possibili danni alle barbabietole da zucchero, seminate da pochi giorni. In particolare nel Cuneese storicamente, il gelo colpisce le coltivazioni situate alle quote altimetriche più basse. In questa fase risultano particolarmente sensibili le colture del kiwi, di cui è appena iniziato il germogliamento, e di albicocco, pesco e susino, che si trovano in una fase di post fioritura. Risultano invece più resistenti melo, pero e mirtillo, che sono in una fase fenologica meno delicata.
Negli anni, nella Granda, diverse aziende si sono dotate di sistemi di difesa attiva, quali ventole per il rimescolamento dell’aria e stufe per la generazione puntiforme di calore. I tecnici dell’Agenzia 4A di Coldiretti Cuneo monitorano costantemente la situazione e diramano bollettini di pericolosità.

“La situazione richiede attenzione, perché gli agricoltori stanno attivando nei propri campi i sistemi di difesa necessari per proteggere le colture dal gelo. In presenza di eventi meteorologici intensi e, in particolare, del vento previsto in serata, possono tuttavia verificarsi, in alcuni casi, possibili ripercussioni anche sulla viabilità. Abbiamo avvisato prontamente il Comandante Provinciale dei Carabinieri, Col. Piras, di possibili disagi alla viabilità stradale legati anche ai fumi degli impianti di protezione attivati nei campi, trovando in lui grande disponibilità e attenzione”, dichiara Francesco Goffredo, Direttore di Coldiretti Cuneo.

Ad aggravare la situazione per le imprese agricole – rileva Coldiretti – è anche l’impennata dei costi, soprattutto per le serre e per gli stessi impianti di protezione delle colture, alimentata dai rincari del gasolio legati alla guerra in Iran. 
Ma le anomalie climatiche rischiano di sconvolgere anche la programmazione delle aziende e i calendari di maturazione – conclude Coldiretti – creando cali e successivi aumenti anomali dell’offerta dei prodotti. (lg)

Fonte: Ufficio Stampa Coldiretti e Coldiretti Cuneo